Perché i tessuti appena lavati emanano odori sgradevoli dopo il ciclo in lavatrice e come evitarlo

Perché i tessuti appena lavati emanano odori sgradevoli dopo il ciclo in lavatrice e come evitarlo

Franco Vallesi

Gennaio 26, 2026

Quante volte succede di tirare fuori dalla lavatrice un mucchio di vestiti pensando siano freschi e puliti, per poi scoprire un odore fastidioso che proprio non va via? Succede spesso, soprattutto dove l’umidità resta alta, come in molte case italiane. Il fatto curioso è che non si tratta di sporco visibile, ma di qualcosa che si sviluppa prima, durante e anche dopo il lavaggio. Quell’odore, rimasto impigliato nei tessuti appena usciti dalla lavatrice, è davvero difficile da mandare via, anche se si usano prodotti potenti.

Cosa scatena questi cattivi odori? Non ha molto a che fare con lo sporco “classico”. Si tratta piuttosto di come funziona la lavatrice dentro e del trattamento che ricevono i panni. Ecco che entra in gioco l’aria: se la casa non arieggia bene o se i vestiti restano bagnati dentro al cestello o sullo stendino per troppe ore, la situazione peggiora. Chi abita in città, o in appartamenti piccoli e poco ventilati, sente il problema in modo più evidente, soprattutto quando avanza l’inverno.

C’è un dettaglio spesso ignorato: molte lavatrici non tolgono fino in fondo residui di detersivo e umidità. Questi, accumulandosi, creano un ambiente perfetto perché muffe e batteri si ritrovino a “fare festa”. Sono proprio le sostanze che rilasciano – puzzolenti a dir poco – quelle che si attaccano ai vestiti, pur appena lavati. Risultato? Una lavatrice che sembra non funzionare come dovrebbe, e un fastidio che spinge a cercare rimedi veri.

Come si forma l’odore cattivo dentro la lavatrice

Dietro quei vestiti dall’odore strano ci sono soprattutto batteri e muffe. Questi si annidano nei punti più nascosti della lavatrice dove si raccolgono residui di detersivo, ammorbidenti e acqua stagnante.

Perché i tessuti appena lavati emanano odori sgradevoli dopo il ciclo in lavatrice e come evitarlo
Perché i tessuti appena lavati emanano odori sgradevoli dopo il ciclo in lavatrice e come evitarlo – dialmabrown.it

Un angolo “pericoloso” è il cassetto del detersivo, dove spesso si accumulano residui appiccicosi che, se non eliminati con regolarità, favoriscono la comparsa di muffa. La guarnizione di gomma intorno al tamburo è un altro luogo critico: umidità e sporco si insidiano nelle pieghe, restano umide a lungo e diventano il posto ideale per questi microrganismi puzzolenti.

Chi vive in città o in piccoli appartamenti poco arieggiati, spesso sceglie lavaggi brevi o a temperature basse per risparmiare o per proteggere i capi delicati. Ma qui il problema si aggrava. Lavare sotto i 40°C, infatti, – cosa piuttosto comune – non sempre basta per eliminare residui e batteri, lasciando dietro sé un odore persistente e fastidioso.

Senza una pulizia approfondita del tamburo e del filtro scarico, il problema cresce nel tempo. Un piccolo ambiente domestico e troppo umido rallenta l’asciugatura dentro la lavatrice, aumentando quella fastidiosa umidità che nessuno vuole. Insomma, caso tipico di molte case in Italia, la combinazione tra poco ricambio d’aria e uso continuo dell’elettrodomestico finisce per peggiorare l’odore.

Che cosa fare per evitare che l’odore persista sui vestiti

Per evitare odori poco gradevoli sui vestiti appena lavati, servono piccoli accorgimenti che riguardano sia la manutenzione della lavatrice, sia le nostre abitudini quotidiane. Una buona pratica è mantenere il cassetto dei detersivi e la guarnizione della porta puliti e asciutti dopo ogni lavaggio. Se restano umidi e sporchi, diventano il primo terreno fertile per muffe e batteri.

Molte lavatrici hanno programmi di pulizia interni, da usare con una certa regolarità, specialmente se si vive in zone con clima umido o si utilizza la lavatrice spesso. Questi cicli, effettuati ad alte temperature, aiutano a disinfettare il tamburo e a sciogliere i residui, migliorando così la resa dei lavaggi e tenendo a bada i cattivi odori.

Alternare lavaggi a temperature basse con qualche ciclo più caldo aiuta a non far accumulare sporco e batteri. Poi, meglio non lasciare i vestiti bagnati troppo a lungo nel cestello o ad asciugare: la muffa e l’odore prendono proprio da lì la “carica” per tornare.

Ultimo, e non poco: tenere la porta della lavatrice leggermente aperta dopo l’uso. Così si facilita l’asciugatura interna delle guarnizioni e del tamburo. Con questi piccoli trucchi, una pulizia regolare e qualche accortezza, la lavatrice dura di più – e profuma meglio. Vale la pena provarci, no?

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