Igiene impeccabile del laminato effetto legno: consigli per eliminare lo sporco senza lasciare aloni

Igiene impeccabile del laminato effetto legno: consigli per eliminare lo sporco senza lasciare aloni

Franco Vallesi

Gennaio 23, 2026

Il pavimento in laminato effetto legno è una scelta assai diffusa, sia in casa sia negli spazi commerciali, perché abbina estetica e funzionalità. Ma mantenere la superficie senza aloni o danni può non essere così semplice come sembra. Quante volte, facendo le pulizie quotidiane, non si pensa a quanto l’acqua usata o i prodotti impiegati influiscano sulla qualità del laminato? Specialmente in case con bambini o animali, dove le pulizie si fanno spesso, il rischio di rovinare il pavimento cresce parecchio.

Questo tipo di laminato nasce da un pannello in fibra ad alta densità (HDF) con sopra uno strato decorativo e protettivo in resina. La formula funziona: robusto, con un aspetto davvero naturale. Però bisogna avere cura nel pulirlo. Tra i guai più frequenti ci sono gli aloni – causati da detergenti inadatti o dall’acqua che ristagna – e le deformazioni dovute alla troppa acqua calda o al vapore. Molto comuni soprattutto in cucina o zone dove si passa tanto, dove umidità e sporco mettono a dura prova il pavimento.

Chi abita nelle città del Nord Italia sa bene – specie con il clima umido tipico da qualche anno – quanto conta saper pulire nel modo giusto per non rovinare laminato e pavimento. Perciò bisogna riconoscere ciò che fa bene e ciò che invece rischia di accelerare il deterioramento, così da tenere in ordine casa senza sprechi o pasticci.

Come trattare il laminato effetto legno in cucina

In cucina il laminato si stanca parecchio: umidità, schizzi di grasso, sbalzi di temperatura sono insidie quotidiane. Se i liquidi si infilano fra le doghe, il risultato potrebbe essere un rigonfiamento, e questo qui è un danno che lascia il segno.

Igiene impeccabile del laminato effetto legno: consigli per eliminare lo sporco senza lasciare aloni
Un pallone poggiato sul laminato illustra l’usura quotidiana che può danneggiare il pavimento e la necessità di una pulizia efficace. – dialmabrown.it

Per la pulizia di tutti i giorni meglio affidarsi a panni in microfibra, ben strizzati, e usare detergenti neutri, delicati sul materiale. Il rischio? Usare cere o prodotti con ammoniaca, che lasciano aloni e – qui attenzione – una superficie scivolosa… davvero pericolosa per chi ha bambini o anziani in casa. Quando c’è grasso, meglio optare per sgrassatori leggeri e specifici per laminato, sempre ben diluiti, e non dimenticare di risciacquare e asciugare in fretta per evitare l’acqua stagnante.

Il vapore in cucina, un vero dilemma: di solito lo si esclude perché umidità e calore possono far dilatare o crepare il laminato. Però, se il produttore lo concede, con macchinari a bassissima pressione ed un uso molto misurato, qualche eccezione c’è. Un dettaglio che spesso sfugge, soprattutto in città affollate, è l’uso di tappeti tecnici traspiranti davanti al lavello o ai fornelli: così si protegge la zona più usata, riducendo l’usura.

Micrograffi o opacità? Non è mai troppo tardi. In commercio ci sono kit per far tornare la lucentezza senza dover levigare il laminato, cosa impossibile in realtà. Insomma, una manutenzione costante è la vera chiave, per far durare il pavimento funzionale e pulito nel tempo.

Metodi efficaci e errori da evitare nella pulizia del laminato

Pulire ogni giorno il laminato non richiede chissà quale attrezzatura, ma ci vuole cura nei dettagli. Scopa o aspirapolvere per togliere polvere e residui: così si evitano graffi fastidiosi. Per sporco comune, basta un panno umido con poco detergente delicato. L’acqua? Da preferire tiepida o a temperatura ambiente: acqua bollente può deformare la superficie e lasciare aloni.

Quando lo sporco è più ostinato, meglio detergenti specifici per laminato – ma seguite sempre le istruzioni, per non lasciare residui brutti da vedere. Tra i rimedi in casa, l’aceto bianco spicca per disinfettare e lucidare, però va diluito (una parte di aceto e tre di acqua), e poi è fondamentale sciacquare bene per eliminare ogni traccia.

Macchie dure come olio o inchiostro richiedono prodotti sgrassanti ad hoc e interventi veloci. Mai dimenticare: sostanze aggressive tipo acetone o acquaragia vanno diluite e mai spruzzate direttamente sul pavimento, per non rovinare la finitura. Gomma da masticare o cera? Magari quelle si lasciano indurire un po’ e poi si rimuovono con un raschietto di plastica, così non si rischiano graffi.

Il vapore? Anche se molto pubblicizzato, la maggior parte degli esperti lo sconsiglia nettamente, per il rischio concreto di rigonfiamenti e danni. Molto meglio usare panni solo umidi e detergenti neutri, per conservare al meglio aspetto e funzionalità senza scendere a compromessi.

In città si nota sempre più spesso la disponibilità di prodotti professionali studiati per laminati. Usati con giudizio, garantiscono pulizie efficaci, pulite e senza aloni, mantenendo il pavimento sicuro e bello, che non è poco.

I principali errori da evitare per non rovinare il laminato

Sembra facile pulire il laminato effetto legno, ma certe abitudini lo rovinano senza che ce ne accorgiamo. Primo errore? Troppa acqua, che ristagna e causa il rigonfiamento della superficie. I mop tradizionali, che rilasciano un sacco d’acqua, sono i peggiori nemici. La soluzione c’è: panni ben strizzati, sempre.

Vapore? Un altro errore comune, anche su macchine che dichiarano funzioni per parquet o laminato. L’umidità che si infiltra tra le doghe fa danni che – purtroppo – si vedono solo dopo mesi, e nessuno pensa che dipenda dal vapore usato tanto tempo prima.

I prodotti aggressivi – ammoniaca, candeggina o spugne abrasive – danneggiano davvero la superficie al punto che il laminato perde l’aspetto originale e diventa meno resistente. Anche cere e lucidanti sono da evitare: formano uno strato opaco e rendono il pavimento scivoloso, con rischi di cadute anziché benefici.

Mai dimenticare di testare ogni nuovo prodotto in un angolo nascosto prima di metterlo sul resto. Un consiglio saggio soprattutto per cucina e zone trafficate, dove sporco e macchie non mollano mai.

Insomma, la cura del laminato passa per routine giuste e l’attenzione ai primi segni di usura. Solo così il pavimento resta integro, funzionale e resistente, anche negli ambienti più difficili e tutte le stagioni.

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