6 progetti di parquet per valorizzare gli spazi e idee raffinate per la casa moderna

6 progetti di parquet per valorizzare gli spazi e idee raffinate per la casa moderna

Franco Vallesi

Gennaio 14, 2026

Decidere quale parquet installare in casa non significa soltanto scegliere un materiale qualsiasi. Dietro a questa decisione si nascondono tanti fattori che possono cambiare totalmente l’aspetto e l’atmosfera degli spazi. Il legno, per esempio, può essere chiaro e luminoso oppure scuro e avvolgente, ma quel che fa davvero la differenza è la trama naturale del legno: le venature, i nodi – insomma, quei piccoli dettagli che gli danno carattere. Aggiungiamoci la finitura, che a volte lascia la superficie liscia come seta, altre invece più ruvida, materica, e nient’affatto banale al tatto.

Il formato delle doghe, poi, pesa parecchio sull’effetto finale: le tavole strette rimandano subito agli ambienti d’altri tempi, mentre le doghe più larghe si prestano a un look moderno e minimal. Infine, il modo in cui si posano le tavole – la cosiddetta posa – gioca un ruolo determinante. Può essere lineare, semplice e sobria, oppure articolata e decorativa, come nella spina di pesce o nella posa a quadri. Chi vive tra case diverse lo nota subito: spesso è quello che ti colpisce appena entri.

Abitare con il parquet: formati, essenze e combinazioni per ogni stile

Ogni variante di parquet ha i suoi tratti distintivi che modificano parecchio l’effetto estetico. Nei contesti più moderni o negli open space, per esempio, i listoni grandi in rovere color miele sono una scelta diffusa e pratica. Il miele, nel suo equilibrio tra chiaro e scuro, veste bene gli ambienti ampi. Quando il materiale è di qualità alta, sono evitati nodi grandi o sfumature troppo evidenti, regalando così una superficie liscia, elegante. Insomma, una soluzione che richiede un investimento più alto, ma il risultato – lo si vede – è più curato e sofisticato.

6 progetti di parquet per valorizzare gli spazi e idee raffinate per la casa moderna
6 progetti di parquet per valorizzare gli spazi e idee raffinate per la casa moderna – dialmabrown.it

La posa longitudinale, quella che segue il perimetro delle pareti, suggerisce continuità visiva e fa sembrare più grandi gli spazi, dall’ingresso fino al bagno. Le doghe variano da 60 fino a 240 cm in lunghezza, hanno larghezza stabile intorno ai 20 cm e uno spessore di circa 1,1 cm. Parliamo di parquet prefinito, già protetto con finitura opaca spazzolata, con buona resistenza all’umidità (pratica per le stanze da bagno).

In ambienti più raccolti e tradizionali, si preferisce il parquet di formato medio posato a spina italiana. È un tipo di posa classica, funzionale, e si trova sia in versione continua che incorniciata da eleganti bindelli. Il rovere scuro e caldo spesso diventa protagonista, specie nelle stanze ben illuminate naturalmente; qui si tende a orientare le doghe con la “freccia” verso la finestra. I listelli standard misurano 9×60 cm, con spessore simile a quello del parquet di grandi dimensioni, e la finitura opaca dona un aspetto naturale, misurato. Anche in questo caso, si tratta di parquet prefinito che non richiede troppa manutenzione.

Varietà di posa, colori e trattamenti: come il parquet si adatta alle diverse abitazioni

Tra le ultime tendenze spicca la posa a spina francese: una rivisitazione moderna della spina di pesce, con tavole più ampie e bordi dritti che garantiscono geometrie nette. Il risultato? Un pavimento contemporaneo, capace di trasmettere tanto calore e fascino senza perdere quel tocco attuale. La posa si dimostra versatile anche su superfici irregolari come bow window o corridoi, perché segue con precisione i flussi e crea continuità.

Il parquet sbiancato rappresenta una soluzione cromatica più luminosa: assi trattate in modo da mantenere ben visibili le venature, ma con finitura chiara, calda. Di solito si posa a correre, per un risultato semplice, lineare e molto pratico. Ideale per zone con poca luce naturale, tipo i loft al piano terra, dove aiuta davvero a far sembrare lo spazio più grande e arioso.

Qualche scelta più di nicchia arriva dall’abbinamento tra legno e resina colorata. Si usano tavole piccole di rovere, trattate e sigillate con resina pigmentata – tonalità terracotta, e non solo – che uniforma il pavimento senza nascondere le venature, anzi, creando un effetto unico e fuori dal comune. Soluzione perfetta per chi cerca qualcosa di personalizzato e originale, insomma.

La manutenzione del parquet massello poi: non è un mistero che spesso venga trattato con olio, e richieda una riverniciatura annuale. C’è chi preferisce spostarsi verso finiture opache a vernice, più semplici da gestire e più protettive. In questi casi serve una leggera levigatura per togliere lo strato d’olio, agevolando la manutenzione senza perdere la naturalezza del legno. Chi abita in città – e magari ha poco tempo – ben conosce l’importanza di questi dettagli.

Il parquet non è solo un pavimento, ma un elemento chiave dell’arredo, capace di definire l’atmosfera di una casa. Le tante variabili di essenze, formati e posa permettono di trovare la soluzione giusta per ogni stile e bisogno. Insomma, un dettaglio che negli ultimi anni ha assunto sempre più valore anche negli ambienti urbani, dove il legno sa donare calore e carattere indispensabili per sentirsi davvero a casa.

×