Nevicate al Sud: primi fiocchi in Puglia e Sicilia e Roma si prepara al freddo intenso

Nevicate al Sud: primi fiocchi in Puglia e Sicilia e Roma si prepara al freddo intenso

Franco Vallesi

Gennaio 12, 2026

Nel Sud, la neve ha fatto irruzione senza preavviso, trasformando l’atmosfera e alimentando un brusco cambio climatico in zone di solito poco abituate a simili sorprese invernali. Di notte – e proprio nelle ore più fredde – la temperatura è calata con decisione e i fiocchi hanno iniziato a scendere fitti in Puglia settentrionale. I paesaggi si sono rivestiti velocemente di un tappeto bianco, spesso e uniforme. I Monti Dauni e il Gargano sono stati i più colpiti, ma anche le colline della provincia BAT non sono state escluse da questa copiosa nevicata. Non si tratta solo di un cambio di scenario estetico: per chi abita queste zone, l’arrivo della neve significa un’improvvisa necessità di attenzione e di nuove precauzioni.

Le città, dai piccoli borghi ai centri più grandi, si sono svegliate coperte dal candore nevoso. Castel del Monte ha offerto panorami da cartolina invernale, mentre Minervino Murge e Spinazzola – posti dove simili immagini non sono la norma – hanno visto tetti e strade imbiancarsi. Le autorità locali si sono attivate per fronteggiare la situazione, intervenendo con misure di sicurezza per la popolazione. La circolazione, sotto il peso della neve e di un clima ostile, ha mostrato qualche fragilità: ecco che è stato necessario agire in modo coordinato, per scongiurare incidenti o intoppi. Chi vive in città spesso non si pone il problema, ma chi abita nelle zone montane o collinari capisce subito la portata del rischio in questi casi.

Le misure delle amministrazioni locali e la situazione della viabilità

Con il freddo intenso arrivato all’improvviso, varie amministrazioni hanno deciso di sospendere le lezioni scolastiche in più comuni. Nei paesini sparsi per i Monti Dauni – nomi come Monteleone di Puglia, Panni, Accadia, Sant’Agata di Puglia e Faeto – i cancelli delle scuole sono rimasti chiusi per garantire la sicurezza di alunni e personale, dato che le strade ghiacciate non scherzano. Sul Gargano c’è stato un intervento simile: Monte Sant’Angelo ha visto la sospensione delle attività scolastiche e la chiusura temporanea di certi servizi pubblici – il cimitero e alcune aree verdi, strette tra cumuli nevosi che hanno raggiunto anche i dieci centimetri. Ecco un dettaglio non da poco: con infrastrutture non sempre attrezzate per simili eventi, la prudenza non è mai troppa.

Nevicate al Sud: primi fiocchi in Puglia e Sicilia e Roma si prepara al freddo intenso
Nevicate al Sud: primi fiocchi in Puglia e Sicilia e Roma si prepara al freddo intenso – dialmabrown.it

Sotto il profilo della viabilità, a dispetto della neve, fortunatamente non si sono verificati blocchi improvvisi. La probabilità di ghiaccio sulle strade però resta alta e più insidiosa della neve stessa – perché invisibile, sleale. L’intervento della protezione civile, chiamata lungo la provinciale 48 tra San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis, per rimuovere alberi caduti – ricorda come anche condizioni meteorologiche “moderate” possano trasformarsi in un problema concreto. Le autorità continuano a raccomandare prudenza, vista la crescita del rischio con l’abbassamento delle temperature. Il ghiaccio, insomma, non sempre si vede subito e diventa un pericolo che si impara a riconoscere soltanto con il tempo, specialmente per chi vive in queste zone.

Il freddo a sud e i segnali insoliti in Sicilia e nel Lazio

L’aria gelida ha attraversato non solo la Puglia, ma anche diverse terre del Centro-Sud, portando rovesci di neve e giornate rigide in zone spesso risparmiate. Marche, Abruzzo, Molise e Basilicata sono state parte di questa ondata fredda, ma il colpo di scena più curioso è arrivato dalla Sicilia. Qui, la quota neve si è abbassata molto – e così, a Maletto, nelle vicinanze dell’Etna, situato attorno ai 960 metri, qualche fiocco è sceso delicato. Così diventa chiaro: la variabilità climatica si fa sentire sempre più e i confini del freddo si spostano – cambiando le abitudini delle comunità. Un segnale che lascia a riflettere.

Pure nel Lazio l’effetto del gelo si è fatto vedere. A Roma le temperature sono scese quasi a zero e in alcune zone, soprattutto verso nord e est della Capitale, è arrivato un nevischio leggero, per sorprendere i romani. Senza causare grandi problemi alla viabilità, ma offrendo immagini non comuni per una grande città come Roma. Nei Castelli Romani poi, il freddo intenso ha favorito la formazione di ghiaccio su strade e parabrezza, creando qualche difficoltà negli spostamenti mattutini o serali. Una situazione che fa riflettere sulla necessità di essere vigili anche nelle aree urbane, dove spesso il freddo può complicare la vita quotidiana più di quanto si pensi.

Gli episodi nevosi e freddi degli ultimi tempi sono aumentati e invitano a pensare ai cambiamenti climatici che stanno coinvolgendo il nostro Paese. Chi abita o si muove in queste zone deve abituarsi a una realtà nuova, di condizioni mutevoli e rapidissime, che richiede adattamenti immediati per continuare a vivere bene. Tra precauzioni, interventi tempestivi e uno sguardo più attento al territorio: la sfida è appena cominciata.

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