Nel cuore del centro storico di Nardò si trova un appartamento che racconta, con chiarezza, come l’antico si possa sposare con il moderno senza perdere la propria identità. A pochi chilometri dal Mare Ionio, questa casa rappresenta un vero equilibrio tra passato e presente: ogni elemento rivela un restauro eseguito con cura e rispetto. Sono proprio i dettagli architettonici a narrare una lunga storia, attraversata dai secoli, mentre la scelta dei materiali e degli arredi mostra un progetto capace di rinnovare senza cancellare le radici.
La sfida di un equilibrio tra storia e contemporaneità
Una casa padronale su due piani, per circa 100 metri quadrati, è stata oggetto di un intervento che ha ridisegnato gli spazi: alcune pareti sono state eliminate per far risaltare i volumi originali. Le volte recuperate, i mattoni a vista conservati e le proporzioni storiche sono diventati i punti fermi di un progetto che punta a mantenere viva l’autenticità architettonica. Dentro le stanze, si respira oggi una funzionalità fluida, dove le esigenze dell’abitare di oggi si fondono con un’immagine storica ben definita.

Al centro di tutto c’è un minimalismo di carattere: niente nascondimenti, ma un’esaltazione sincera degli elementi antichi. Il pavimento in cocciopesto, scelto con cura, insieme ai bagni in marmo di Carrara, sono frutto di una collaborazione con artigiani locali – dettaglio non da poco per un restauro che vuole essere autentico. Anche la cucina, in pietra vulcanica siciliana, aggiunge un tocco naturale, pratico e perfetto per un clima caldo e luminoso.
L’attenzione alla luce e all’ampiezza degli spazi ha guidato molte scelte: togliere alcune pareti ha aperto la percezione degli ambienti, fondamentale per una casa distribuita su due piani, uno dei quali aggiunto nel XX secolo. Chi abita qui conosce bene il valore della luce naturale che, è curioso, rende freschi e accoglienti gli spazi per tutto l’anno. Insomma, una riflessione concreta sulle particolarità climatiche del Sud Italia.
Un’abitazione vissuta come espressione di stile e cultura
L’arredamento qui ha una storia da raccontare: la passione per il design vintage si mescola con l’artigianato di qualità. I mobili scelti dialogano con l’architettura storica, senza mai sovrastarla. Basta guardare il tavolo e le sedute in legno, dalle linee semplici ma con forme quasi scultoree, che richiamano chiaramente il design anni ’70. A completare l’arredo, una poltrona nera italiana dello stesso periodo, discreta ma con carattere.
Tra gli oggetti spiccano ceramiche tipiche del Sud Italia e, curiosamente, pezzi scandinavi come il letto da giorno. Non mancano neppure mobili in vetro provenienti dalla Spagna: la varietà culturale non disorienta, anzi costruisce un ambiente coerente, che parla di storia locale ma si apre al mondo senza perdere una linea stilistica precisa.
Uno dei punti più suggestivi è la terrazza, affacciata sui tetti di Nardò, con una vista sulle sagome barocche della città. Quel luogo all’aperto diventa una vera e propria finestra sul paesaggio e sul tessuto urbano, invitando chi lo frequenta a entrare in sintonia con il ritmo lento e autentico della vita pugliese. Così, il progetto risponde concretamente a quanto si cerca in una casa contemporanea che vuole rispettare e valorizzare un territorio.
Le stagioni cambiano e con loro la luce e i colori si riflettono dentro l’appartamento. Qui il minimalismo diventa più di una scelta formale, è un dialogo continuo tra memoria storica e necessità di ogni giorno, offrendo a chi vive questi spazi un ambiente che regge bene le peculiarità climatiche e culturali del Salento. E quel poco di imperfezione che si nota… è fatto apposta.
