Quando le temperature calano drasticamente e il gelo si fa sentire con giornate sempre più lunghe, uscire con il cane diventa – diciamo – una vera impresa. Il freddo intenso, l’umidità che penetra nell’aria e il rischio concreto di scivolare sul ghiaccio obbligano i proprietari a seguire alcuni accorgimenti precisi per garantire il benessere e la sicurezza dell’amico a quattro zampe. Non sempre si pensa che una passeggiata veloce, senza le attenzioni dovute, possa trasformarsi in un pericolo reale. Il motivo? Il corpo del cane affronta lo stress da freddo in modo diverso rispetto al nostro, con alcune zone particolarmente vulnerabili.
Chi abita in città se ne accorge subito: proteggere aree come la coda o le orecchie – spesso trascurate – è fondamentale per mantenere una temperatura corporea stabile. Non tutti i cani con un pelo folto affrontano il freddo allo stesso modo: quelli abituati a stare quasi esclusivamente in ambienti riscaldati possono perdere un buon livello di adattamento al clima rigido. Ecco perché non basta solo aggiungere un giacchino impermeabile o un cappottino. Modificare gli orari e la frequenza delle uscite diventa, insomma, un passaggio obbligato in contesti climatici freddi.
Come gestire le uscite e perché accorciarle fa la differenza
Spesso nei mesi più rigidi la tendenza è quella di limitare la durata delle passeggiate, pensando che così il cane sia più al riparo dal freddo. Ma la verità è un po’ diversa. È più vantaggioso dividere l’attività all’aperto in uscite frequenti ma brevi. Le esposizioni prolungate al gelo, soprattutto se accompagnate da umidità, sono un vero problema per la salute degli animali. Meglio spostare le camminate nei momenti più caldi della giornata: chi vive, per esempio, nelle zone del Nord Italia sa che il sole, anche d’inverno, può attenuare notevolmente il freddo.

Chi lavora tutta la mattina e non può tornare a casa a mezzogiorno deve trovare aiuto – dai parenti o dai vicini – per non saltare la finestra di tempo più favorevole per uscire. C’è pure un dettaglio spesso trascurato: il terreno su cui si cammina, perché ghiaccio o sale antighiaccio sparsi sulle strade possono irritare i polpastrelli o, peggio ancora, causare vere e proprie lesioni. Le zampe dei cani sono delicate; l’impatto con superfici fredde e abrasive provoca arrossamenti e dolore, che non devono essere ignorati.
Calzini protettivi o stivaletti ad hoc stanno prendendo piede nelle città italiane – e non è un caso. Offrono una doppia protezione: mantengono il calore e mettono al riparo da sostanze che possono irritare. Chi vive in un contesto urbano lo sa da tempo: questa misura semplice spesso fa la differenza tra un cane che affronta l’inverno senza problemi e uno che invece soffre fastidi evitabili.
Pericoli nascosti e quando è il momento di intervenire
Un rischio poco noto ma concreto riguarda l’ingestione accidentale di antigelo e sali sparsi per scongiurare il ghiaccio su strade e marciapiedi. Sostanze come il glicole etilenico, dal sapore dolce – anche se stranamente –, attirano i cani, ma bastano poche gocce per risultare tossiche. I segnali da non sottovalutare? Salivazione abbondante, vomito, tosse, e un atteggiamento strano o apatico. Se il comportamento cambia improvvisamente dopo la passeggiata, bisogna fare attenzione.
Pulire bene le zampe al rientro è una mossa che non va mai trascurata, specie se non si utilizzano protezioni preventive. Eliminare i residui di sale e antigelo riduce la possibilità che il cane ingerisca sostanze irritanti o velenose, che potrebbero causare problemi intestinali o avvelenare. Un controllo accurato subito dopo l’uscita può evitare che un’infezione passi inosservata e peggiori.
Se notate segnali sospetti, consultare il veterinario senza indugi. I rischi di ipotermia o congelamento non vanno sottovalutati: l’esposizione continua a freddo e umidità potrebbe peggiorare rapidamente la situazione, anche se i sintomi non si vedono subito. L’attenzione a quei piccoli dettagli – appunto, pulire le zampe, scegliere la protezione giusta – fa una differenza enorme nella salute del cane quando fuori fa freddo.
