Quando arriva l’Epifania, milioni di italiani si mettono in moto: città, stazioni, aeroporti si animano come spesso accade in questo periodo. È una fase di intenso movimento nel calendario invernale. Le scelte di viaggio raccontano storie di tradizione, ma anche di cambiamenti nei comportamenti. E tutto ciò genera un giro d’affari che non va sottovalutato, confermando quanto il turismo breve sia un tassello importante per l’economia del Paese.
Le preferenze dei vacanzieri per le destinazioni italiane
Chi sceglie dove andare in questi giorni? Il dato interessante è questo: quasi il 95% degli italiani preferisce restare in Italia, mentre poco più del 5% opta per mete oltreconfine. Un chiaro segnale del valore – curioso, ma vero – del turismo interno. Parliamo di un giro che vale circa 400 milioni di euro, un’iniezione concreta per le economie locali.

Ma dove vanno? Il fenomeno del turismo di prossimità colpisce: più della metà degli spostamenti riguarda luoghi nella stessa regione di residenza. E poi, più del 30% resta nella provincia. Insomma, una scelta che permette di scoprire angoli vicini, senza la fatica di viaggi lunghi. Una risposta “in punta di piedi” alle nuove esigenze ambientali – senza rinunciare, chiaramente, a una pausa e un po’ di svago.
Chi conosce queste abitudini sa anche che così si dà forza alle piccole comunità, spesso lasciate fuori dai grandi flussi turistici. Un dettaglio non da poco, perché porta nuova vita in realtà territoriali meno note, che insomma ringraziano.
Il movimento dei vacanzieri e l’impatto sul mercato
Su oltre 6,5 milioni di persone in viaggio, circa un milione si muove proprio nei giorni dell’Epifania. Gli altri, invece, anticipano spostamenti già prima delle feste natalizie. L’effetto? Un impatto evidente su settori chiave: ricettività, ristorazione, trasporti.
Negli ultimi anni, da fine dicembre a inizio gennaio, si è visto un netto aumento delle prenotazioni nelle strutture, soprattutto nelle regioni più gettonate. Chi vive nelle grandi città – diciamo dalle parti di Milano o Roma – si trova a fare i conti con mezzi pubblici affollati e traffico intenso sulle autostrade. Un fenomeno che si ripete, già noto, ma che ogni volta sorprende un po’.
Un aspetto spesso trascurato riguarda i vantaggi per località meno conosciute, quelle che tradizionalmente non ricevono così tanti turisti. Questi posti, alternative valide ai poli più famosi, accogliendo flussi più equilibrati, migliorano attrattiva e sostenibilità. E allora, sarà questa la strada per familiarizzarsi con mete più tranquille e vicine, perfette per brevi soggiorni durante l’anno?
