Perché il rischio più sottovalutato nelle nuove case favorisce l’ingresso dei ladri

Perché il rischio più sottovalutato nelle nuove case favorisce l’ingresso dei ladri

Franco Vallesi

Gennaio 3, 2026

Entrare in una casa appena comprata segna un nuovo capitolo. Si porta con sé speranze, ma anche qualche rischio spesso sottovalutato. Pochi pensano davvero ai sistemi di accesso, eppure sono loro a determinare in fretta la sicurezza dell’abitazione. Nel caos urbano, specie nelle grandi città, questo dettaglio viene spesso dimenticato – e basta un momento perché porte o finestre si trasformino in inviti per chi vuole forzare l’ingresso.

C’è un’idea diffusa tra chi compra casa: quella che un’immobile vuoto sia poco interessante per i ladri. In realtà, sono proprio le case appena passate di mano a essere più a rischio. Per un motivo chiaro: molte persone hanno ancora le chiavi, copie più o meno nascoste che girano fra ex proprietari, agenti o ditte di manutenzione. Ecco perché la prima mossa, spesso rimandata, può fare una gran differenza.

L’importanza di cambiare la serratura dopo l’acquisto

Modificare la serratura, spesso trascurata, è un passo decisivo. Ricevere le chiavi non significa avere il controllo totale: di solito, le copie sono tante, passate durante la trattativa o nelle fasi della vendita. La vulnerabilità qui è reale. Gli esperti di sicurezza lo ripetono da anni.

Perché il rischio più sottovalutato nelle nuove case favorisce l’ingresso dei ladri
Perché il rischio più sottovalutato nelle nuove case favorisce l’ingresso dei ladri – dialmabrown.it

Non agire subito apre la porta, letteralmente, a ingressi non voluti. Così, il consiglio comune è di sostituire la serratura principale o almeno il cilindro. Chi sceglie soluzioni a metà strada, rischia di lasciare attive molte di quelle copie. Nelle città dove il mercato immobiliare gira veloce, il problema si aggrava: la sicurezza degli abitanti ne risente direttamente.

La sostituzione è la prima barriera concreta contro intrusioni. Ma attenzione: non basta limitarsi al portone principale. Anche gli ingressi secondari, come garage, cantine e scantinati, richiedono una protezione adeguata. Solo così si può ridurre davvero il rischio di intrusioni e alzare il livello di sicurezza complessiva della casa.

Perché non trascurare gli ingressi secondari

Concentrarsi sulla porta principale ha senso, certo. Solo che spesso si dimenticano le altre porte. Garage, cantine, scantinati: punti di accesso meno evidenti ma ugualmente sfruttati. In molti edifici un po’ datati, dalle parti di Milano o Torino per esempio, è proprio da qui che passano i tentativi di furto più frequenti.

Gli addetti ai lavori sanno bene che i ladri conoscono queste falle: serrature meno robuste o vecchie diventano un gioco da ragazzi. Perciò, dedicare la stessa attenzione anche agli ingressi secondari non è una perdita di tempo. Il problema non è solo roba materiale: spesso si trovano documenti o oggetti di valore là dentro.

Chi vuole davvero difendere la propria casa sa che un piano di sicurezza completo non può ignorare questi dettagli. Da qualche anno si è visto come molti modelli standard e una normale usura aiutino i ladri nell’azione. Aggiornare regolarmente le serrature resta quindi una pratica consigliata da chi lavora nel settore.

Agire in fretta, considerando la condizione della casa e l’ambiente circostante, significa investire su una protezione reale per sé e i propri beni. Numerosi casi di effrazioni dipendono ancora da serrature non cambiate: una realtà che dovrebbe far riflettere fin dal momento della firma – senza perdere tempo.

×