I ladri scrutano ogni angolo della casa prima di agire: ecco la strategia più efficace per difendersi

I ladri scrutano ogni angolo della casa prima di agire: ecco la strategia più efficace per difendersi

Franco Vallesi

Gennaio 2, 2026

In Italia, ogni anno, migliaia di case finiscono nel mirino dei ladri, anche se non mancano sistemi di sicurezza sofisticati. Chi abita in città o in zone più isolate sa che nemmeno telecamere e allarmi fermano del tutto le intrusioni, che continuano a salire. Perché? Beh, diciamo che i malintenzionati hanno fatto passi avanti: si sono adattati, puntando su metodi che scavalcano le difese in pochi minuti. Non si tratta solo della presenza fisica di un intruso, quanto del modo con cui scelgono la casa da svaligiare. Ecco il punto: capire questi “trucchi” aiuta a difendersi meglio.

Se ti sembra che i furti siano casuali, ripensaci: c’è un vero percorso di selezione, basato su informazioni – spesso digitali – facilmente reperibili. Chi vuole svaligiare, infatti, analizza le abitazioni controllando valore e punti deboli. Conoscere questo meccanismo aiuta ad arginarlo. Se una volta bastava una rapida visita, ora la tecnologia può essere un’arma a doppio taglio. Ed ecco perché limitare le informazioni pubbliche online diventa un gioco importante per proteggere il proprio spazio, casa compresa.

Come i ladri usano la tecnologia per osservare le abitazioni

Negli ultimi tempi la tecnologia si è evoluta, stessa cosa per i mezzi dei ladri. Il cuore delle loro strategie? Spesso Google Maps e Street View. Miliardi di persone usano questi strumenti per orientarsi o curiosare, ma – guarda un po’ – chi ha intenzioni cattive li sfrutta per scrutare case e quartieri.

I ladri scrutano ogni angolo della casa prima di agire: ecco la strategia più efficace per difendersi
Un laptop aperto mostra la pagina di Google, a simboleggiare la ricerca di informazioni. Si accosta all’idea di studiare le case da svaligiare. – dialmabrown.it

Grazie a viste satellitari e immagini a livello strada, sono capaci di valutare dimensioni, riconoscere facilmente porte e finestre lasciate accessibili – e anche capire se ci sono sistemi di allarme o telecamere che proteggono l’esterno. Dettagli che fanno la differenza, perché da qui partono assalti mirati, basati su analisi precise del valore degli oggetti dentro casa. Non è un caso, ad esempio, che in molte città italiane certi ladri abbiano colpito solo dopo aver studiato a fondo la zona con questi strumenti. Sembra quasi che il web alimenti piani sempre più specifici.

Quello che pochi sanno, soprattutto nelle grandi città, è l’accuratezza con cui questi malintenzionati studiano i dettagli, a volte per settimane. Lo fanno dall’alto, a distanza – e scelgono con cura il momento per agire. Insomma, la tecnologia avanza ma può diventare un punto debole se non si controlla quello che resta visibile. Ridurre la propria esposizione digitale è quindi più che utile: diventa un modo per anticipare possibili problemi.

Come limitare la visibilità della propria casa online

Come difendersi da questa nuova vulnerabilità? La soluzione, semplice e alla portata di tutti, è richiedere la sfocatura dell’immagine della propria abitazione su Google Street View. Di fatto, la casa resta sulle mappe, ma non la si vede in dettaglio: un ostacolo per chi vuole preparare un furto basandosi su immagini precise.

Per farlo basta accedere a Google Maps, andare in Street View, cercare l’indirizzo e cliccare su “Segnala un problema”. Da lì si può oscurare la casa, così da aumentare la privacy domestica. Funzionano così: dettagli come ingressi o eventuali allarmi visibili vengono resi confusi e poco chiari. Specialmente chi abita in quartieri poco sorvegliati o zone isolate troverà questa operazione utile, perché così i punti vulnerabili diventano meno evidenti.

Un numero sempre maggiore di italiani – diciamo, da qualche anno a questa parte – si sta rendendo conto dell’importanza di gestire meglio le informazioni personali online. Non serve essere esperti di tecnologia: bastano pochi clic per fare una differenza vera in termini di protezione della casa. Limitare ciò che si trova facilmente online? Sì, è un’ottima mossa per complicare la vita a chi cerca il “bersaglio facile”.

Resta il fatto che la sicurezza domestica è un tema complesso, che coinvolge tecnologia, consapevolezza sull’uso dei dati e una dose quotidiana di attenzione. Tenere d’occhio cosa si lascia visibile, e intervenire per nascondere informazioni sensibili, rappresenta una carta in più contro i tentativi di intrusione. Molti italiani la stanno giocando ora – e forse è il caso di fare altrettanto, per sentirsi più tranquilli e proteggere la propria casa dalle mani sbagliate.

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