Nelle case italiane tradizionali, la cucina spesso stava da una parte, quasi nascosta, un ambiente dedicato al lavoro più che alla vita. Negli ultimi tempi, però, si ĆØ visto un cambiamento evidente. Lāunione tra cucina e soggiorno ĆØ salita alla ribalta nelle ristrutturazioni, perchĆ© non solo rende più comodi gli spazi ma cambia anche come si vive la casa. Sono tante le persone che chiedono di spostare la cucina vicino al living, o addirittura di abbattere il muro tra i due ambienti, dando vita a un grande open space. Ma poi, la disposizione originale delle case non aiuta sempre. Spesso la cucina ĆØ piazzata in angoli remoti, lontana da dove si sta insieme, e questo complica il modo di muoversi e organizzare la vita quotidiana. Ecco perchĆ©, quasi sempre, serve ripensare tutto lāassetto degli ambienti interni. Un passo chiave ĆØ naturalmente fare un check degli impianti: spostare una cucina significa anche guardare dove sono gli scarichi e le prese elettriche, controllare eventuali problemi di sicurezza, e rispettare le leggi edilizie. I tecnici non si stancano di ricordare che una buona pianificazione e il rispetto delle regole evitano guai, ma migliorano la fruibilitĆ degli spazi.
Come valutare lo spostamento degli impianti e le autorizzazioni necessarie
Se si pensa di cambiare la cucina, il primo punto da considerare sono gli impianti idraulici ed elettrici. Lo scarico, ad esempio, ha bisogno di una certa pendenza per funzionare bene e buttare lāacqua verso le colonne di scarico. Quando questo non si può fare, si ricorre a pompe di sollevamento, che però hanno bisogno di corrente e fanno rumore. Per il piano cottura, invece, i modelli a induzione sono più āflessibiliā: la cappa non ĆØ obbligatoria, anche se in molti la preferiscono per tenere lāaria fresca ā un dettaglio non da poco in appartamenti con cucina aperta, specie in inverno quando lāaria si ferma.

Dal punto di vista burocratico, lo spostamento richiede la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), da consegnare al Comune. CosƬ si verifica sia la disposizione degli ambienti, sia il rispetto di norme importanti come la ventilazione e lāaeroilluminazione. In alcune cittĆ , ad esempio, ci sono dimensioni minime da rispettare: una cucina separata deve misurare almeno 5 metri quadrati; se invece ĆØ integrata al soggiorno, lo spazio totale minimo si aggira intorno ai 17 metri quadrati. Insomma, dettagli che si devono valutare prima per non avere intoppi durante i permessi, e per vivere meglio ogni giorno la casa.
Un caso concreto: come ripensare gli spazi per spostare la cucina vicino al soggiorno
CāĆØ un progetto recente che spiega bene cosa significa rivoluzionare la casa per portare la cucina vicino al soggiorno. La cliente voleva un open space ampio, senza perdere una seconda stanza da usare come studio o camera ospiti. Si ĆØ trasformata la vecchia cucina in una camera singola con balcone, mentre il bagno accanto ĆØ stato ingrandito spostando un poā il corridoio. La cucina nuova si trova nella zona più luminosa, con due balconi, e vicina agli impianti giĆ esistenti ā un modo per limitare lavori pesanti sulle tubature. Anche lāingresso ĆØ cambiato: ĆØ stato ridotto per fare posto a un guardaroba e a una piccola lavanderia, separate da bagno e cucina. La camera doppia ricavata ha una cabina armadio e unāarea arretrata, perfetta per inserire un armadio comodo e capiente. Situazioni come questa mostrano come la riprogettazione degli spazi possa rispondere a varie esigenze, migliorare la vivibilitĆ e aumentare il comfort senza sacrificare i punti forti della casa. Una tendenza che si vede spesso negli ambienti urbani, dove ogni centimetro conta davvero.
