Lavastoviglie, frigo e prese accese: ecco cosa pesa davvero sul costo dell’energia in casa tua
Quando le temperature iniziano a calare e le giornate si accorciano, il consumo di elettricità in casa tende ad aumentare. Le famiglie italiane si ritrovano ogni anno a fare i conti con bollette più salate, spinte non solo da tariffe crescenti, ma anche da abitudini sbagliate che si ripetono senza che nessuno ci faccia caso.
Secondo i dati dell’Unione Nazionale Consumatori, a ottobre il costo dell’elettricità potrebbe salire fino al 39% rispetto al trimestre precedente. Un aumento che pesa, soprattutto se si somma all’uso continuo degli elettrodomestici e a comportamenti quotidiani che sembrano innocui ma che incidono sui consumi. Alcuni accorgimenti, se messi in pratica con costanza, permettono un risparmio reale e misurabile.
Lavatrice, forno e lavastoviglie: abitudini errate che pesano in bolletta
Tra gli elettrodomestici più utilizzati nelle abitazioni italiane, la lavatrice è spesso fonte di sprechi energetici evitabili. Soprattutto in famiglie numerose, viene usata più volte a settimana, ma non sempre nel modo corretto. Avviarla a mezzo carico o selezionare cicli inutilmente lunghi è uno degli errori più comuni. Il consiglio è di utilizzarla solo a pieno carico, scegliere i programmi eco, e impostare temperature basse, sufficienti per il lavaggio quotidiano. Anche l’orario è importante: sfruttare le fasce orarie più economiche può influire sul costo finale della bolletta.

Per quanto riguarda la lavastoviglie, si tende ancora a sciacquare i piatti prima di inserirli, un’abitudine del tutto superflua se si possiede un modello recente. Le lavastoviglie di ultima generazione sono progettate per rimuovere lo sporco anche ostinato, senza bisogno di passaggi preliminari. Attivare il ciclo eco, che lava a circa 50°C, fa risparmiare anche tre litri d’acqua a ciclo rispetto a quello standard. Un altro trucco efficace è disattivare l’asciugatura automatica, riducendo i tempi di funzionamento e il consumo complessivo.
Il forno elettrico, altro elettrodomestico ad alto consumo, spesso viene utilizzato in modo poco efficiente. Molti lo accendono con largo anticipo per preriscaldarlo, anche quando non necessario. In realtà , nella maggior parte delle preparazioni casalinghe questo passaggio può essere ridotto. Preferire la modalità ventilata invece che statica consente di cuocere più in fretta e di usare meno energia. Spegnerlo 15 minuti prima della fine della cottura, lasciando il cibo al suo interno, permette di sfruttare il calore residuo e tagliare fino a 0,35 kWh per ogni utilizzo.
Frigorifero, prese e dispositivi: i consumi nascosti che pochi considerano
Il frigorifero è l’unico elettrodomestico che resta acceso giorno e notte, senza mai fermarsi. Proprio per questo rappresenta una delle principali fonti di spesa nella bolletta elettrica. Anche i modelli più efficienti, in classe A++ o A+++, possono consumare molto se usati in modo errato. Aprire lo sportello troppo spesso, impostare la temperatura troppo bassa o riempirlo in modo disordinato sono comportamenti che aumentano i consumi. La temperatura ideale è tra +4°C e +7°C, con 4°C consigliati nei mesi caldi. Controllare regolarmente il termostato o usare un termometro a sonda economico può aiutare a mantenerla stabile.
Anche la disposizione degli alimenti ha un ruolo: nella parte più bassa, sopra il cassetto della verdura, si dovrebbero conservare carne e pesce. I ripiani centrali sono adatti a formaggi freschi e cibi già aperti, mentre in alto vanno gli avanzi o gli alimenti più resistenti, come i salumi stagionati. Un’organizzazione intelligente riduce il lavoro del compressore e fa risparmiare energia.
Poi ci sono i consumi nascosti, quelli generati da dispositivi elettronici come tablet, computer, smart TV, che continuano a consumare energia anche quando sembrano spenti. I caricabatterie lasciati attaccati alle prese sono tra i più insidiosi. Anche se il dispositivo non è collegato, il trasformatore resta attivo e assorbe corrente. Usare prese multiple con interruttore o prese smart programmabili consente di interrompere l’erogazione in modo automatico, evitando sprechi.
Molti utenti sottovalutano l’impatto dei caricatori che restano fissi per ore o giorni: in una casa con più membri, il peso sulla bolletta può diventare significativo. I dispositivi smart, ormai disponibili anche a basso costo, permettono di monitorare i consumi in tempo reale e capire quali sono i dispositivi che incidono di più. Un’attenzione quotidiana a questi dettagli può portare a un risparmio netto sul lungo periodo, senza stravolgere le abitudini familiari.
