Bancomat: se non premi questo tasto rischi di regalare i tuoi dati ai truffatori

Bancomat: se non premi questo tasto rischi di regalare i tuoi dati ai truffatori - dialmabrown.it

Franco Vallesi

Novembre 11, 2025

Dopo il prelievo al bancomat c’è un tasto che può salvare il tuo denaro. Ecco qual è e perché premere “annulla” può evitarti brutte sorprese.

Anche se oggi si paga sempre più con lo smartphone, le carte contactless o addirittura con gli smart ring, i contanti restano una necessità quotidiana per milioni di persone. E dove si trovano i contanti? Allo sportello bancomat. Ma proprio qui, in quel gesto che sembra semplice e ripetitivo, si nasconde un dettaglio fondamentale che può aiutarti a evitare furti di dati, truffe e raggiri. Si tratta di un tasto che appare sullo schermo subito dopo il prelievo. E sbagliare in quel momento è più facile (e pericoloso) di quanto si pensi.

Perché la ricevuta del bancomat può diventare un rischio per la sicurezza

Appena completata l’operazione di prelievo, il bancomat ci chiede una cosa apparentemente banale: vuoi stampare la ricevuta? In molti rispondono “sì” per abitudine, magari per controllare il saldo. Altri la ignorano e se ne vanno. Ma c’è una terza opzione, la più sicura di tutte, che consiste nel premere “annulla” o “no stampa”. E il motivo è semplice: la ricevuta cartacea può diventare un’arma in mano ai truffatori.

Perché la ricevuta del bancomat può diventare un rischio per la sicurezza – dialmabrown.it

 

Anche se non sembra, quel piccolo foglietto può contenere dati sensibili: saldo disponibile, data e ora dell’operazione, banca di riferimento, e in alcuni casi anche una parte del numero della carta. Dati che, se finissero nelle mani sbagliate, potrebbero essere usati per tentativi di frode, clonazione o phishing mirato. Eppure, quante volte capita di vedere ricevute abbandonate sopra l’ATM o gettate per terra?

Le organizzazioni criminali specializzate nel furto di identità sanno bene che ogni informazione lasciata incustodita è un piccolo tassello da sfruttare. Non si tratta solo di “dati bancari” in senso stretto: conoscere il tuo saldo o la tua banca può servire a costruire messaggi ingannevoli, finti SMS o email che sembrano arrivare dal tuo istituto di credito.

Gli esperti di cybersecurity lo ripetono da anni: la miglior protezione parte dai piccoli gesti. E uno di questi è proprio non stampare la ricevuta. Se vuoi monitorare il conto, oggi puoi farlo in modo più sicuro e immediato tramite l’app della tua banca. Niente fogli da tenere, niente dati da esporre.

Prelievi sicuri, conti protetti: come evitare le trappole più comuni agli sportelli ATM

Il rischio di truffa agli sportelli ATM non si limita solo alla ricevuta. I bancomat restano tra gli strumenti più esposti ad attacchi da parte dei criminali. Dalle microcamere nascoste che registrano i movimenti del PIN, ai lettori di carte falsi sovrapposti allo slot originale, passando per tecniche di distrazione sempre più sofisticate. Anche per questo è importante restare vigili e conoscere i comportamenti corretti.

Un gesto semplice come coprire il tastierino mentre si inserisce il PIN può salvare il conto da un furto. Ma tornare alla questione della ricevuta, premere “no” o “annulla” significa lasciare zero tracce. Per molti sembra un dettaglio, per un truffatore è un’informazione in meno da usare contro di te.

Oggi, grazie alle app bancarie, si può verificare il saldo e le operazioni in tempo reale, con notifiche push, alert personalizzati e persino l’opzione di bloccare temporaneamente la carta con un clic. Tutto questo rende la stampa cartacea inutile e superata. Non solo: ridurre la stampa delle ricevute è anche un gesto a favore dell’ambiente, evitando sprechi inutili di carta.

Un’ulteriore buona abitudine è quella di verificare lo sportello prima di ogni operazione: se qualcosa sembra fuori posto (slot rigonfio, tastierino che si muove, telecamera sospetta), meglio evitare e avvisare subito la banca o le forze dell’ordine. Anche evitare prelievi notturni in zone poco frequentate è un consiglio valido per la sicurezza personale.

Alla fine, l’azione più utile è anche la più semplice: non stampare la ricevuta. Non è solo una questione di ordine o praticità: è una scelta di sicurezza. Una piccola attenzione che può fare la differenza tra un conto protetto e un rischio evitabile.

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