Chi effettua un ordine prima del 25 dicembre potrà restituire alcuni prodotti fino al 31 gennaio: ma non vale per tutto
Amazon ha aggiornato le sue politiche di reso per gli acquisti effettuati nel periodo natalizio, ma lo ha fatto in modo silenzioso, senza alcun annuncio ufficiale. La modifica è già attiva e riguarda gli ordini effettuati entro il 25 dicembre 2025. Secondo quanto si può leggere nelle pagine aggiornate del sito, per una parte degli articoli acquistati prima di Natale sarà possibile effettuare il reso fino al 31 gennaio 2026. Una finestra temporale più ampia rispetto alle regole standard, che di solito prevedono dai 14 ai 30 giorni. Le nuove condizioni non si applicano a tutte le categorie di prodotti, motivo per cui è necessario verificare con attenzione prima di procedere con un ordine.
I prodotti coperti dal reso esteso (e quelli che restano con i vecchi termini)
L’estensione dei tempi di restituzione riguarda alcune categorie merceologiche specifiche, scelte in base alla tipologia di acquisti più frequenti nel periodo delle festività. Secondo le informazioni disponibili sulle pagine del portale, possono essere restituiti fino al 31 gennaio articoli come prodotti per la casa, dispositivi per la cura della persona, oggetti per lo sport, abbigliamento, gioielli, alimentari confezionati e una selezione di articoli a marchio Amazon.

In questi casi, anche se l’ordine viene effettuato in anticipo rispetto al periodo clou dello shopping natalizio, il diritto di recesso viene prolungato automaticamente. La condizione è che la data di acquisto sia compresa tra il 1 novembre e il 25 dicembre. Un’opzione utile, ad esempio, per chi intende fare i regali prima del Black Friday e teme che un regalo sbagliato non possa essere restituito a gennaio.
Restano esclusi dal reso prolungato i prodotti multimediali come musica e videogiochi, ma anche gran parte dell’elettronica, le cucine, i grandi elettrodomestici e alcuni dispositivi di cura personale. In questi casi, i tempi di restituzione rimangono fissati a 14 giorni dal momento della consegna. Le condizioni non sono cambiate, anche se si acquistano nel periodo natalizio.
Molti utenti non sono ancora al corrente del cambiamento, perché la piattaforma non ha diffuso alcun comunicato né modificato in modo evidente le condizioni generali. L’informazione è riportata solo su alcune pagine prodotto o nella sezione del centro resi, ed è per questo che è consigliabile controllare ogni volta. Nella pagina di ciascun articolo, se la nuova regola si applica, dovrebbe comparire l’indicazione “resi fino al 31 gennaio”.
Cosa significa questa modifica per chi fa acquisti natalizi (o attende il Black Friday)
La decisione di Amazon arriva a pochi giorni dal Black Friday 2025, atteso per il 29 novembre. La possibilità di estendere i resi fino alla fine di gennaio è pensata per favorire gli acquisti anticipati, ridurre le richieste di assistenza post-festività e garantire più libertà agli utenti che scelgono il regalo sbagliato o cambiano idea. È una strategia che il gruppo ha adottato anche in altri Paesi e in anni precedenti, ma quest’anno ha preferito non pubblicizzarla apertamente.
Il fatto che la modifica non sia universale comporta però rischi di confusione, soprattutto per chi si aspetta che ogni acquisto effettuato a novembre o dicembre goda delle nuove tempistiche. La raccomandazione è di consultare con attenzione la scheda prodotto, verificare la presenza della frase relativa al reso esteso e, se necessario, salvare una copia della pagina con la dicitura. In caso di problemi o controversie, sarà l’unico riferimento utile.
Un dettaglio importante riguarda anche le tempistiche di rimborso. Amazon specifica che, una volta effettuato il reso, le pratiche seguiranno il normale flusso: la restituzione deve avvenire entro il termine previsto e l’articolo deve essere in condizioni integre, senza segni di usura. Alcuni prodotti non sono restituibili per motivi igienici se aperti o utilizzati.
Per chi acquista con l’obiettivo di fare regali, l’estensione del termine a fine gennaio significa meno stress nella gestione dei cambi, soprattutto per capi d’abbigliamento, accessori e oggetti soggetti a preferenze personali. Ma solo a patto di verificare tutto prima.
